Crea sito

Alcuni temi
per Accompagnarvi

Tutto sulle Tecniche

  • Le tecniche di produzione del canto armonico vengono insegnate seguendo l’ordine della serie armonica, ovvero per “muovere” gli armonici secondo la loro sequenza naturale. Dai risuonatori delle labbra (fonema mmmm), passando per il palato molle (fonema nnng).

    Un’infinità di altre proposte rendono semplice, gradevole e divertente la produzione degli armonici e sorprenderanno il cantante professionista che potrà riscoprire gli elementi base che formano la propria arte vocale.

     

    Rimarrai sorpreso perché questa parte iniziale che ti permetterà di produrre i tuoi primi armonici richiede solo pochi minuti!

  • Per produrre gli armonici più acuti e lontani dalla fondamentale, le tecniche tradizionali di canto armonico utilizzano la lingua. La punta (fonema eeelll), e la parte di mezzo (fonema gnnn). Come l’ancia di un clarinetto è la lingua stessa che vibra in modo autonomo producendo gli armonici più stimolanti per l’orecchio e più sorprendenti per l’ascoltatore! Queste tecniche sorprenderanno il cantante profesionista che non sempre mobilizza la lingua, bloccata dal quadrato della mandibola. In modo estremamente semplice ed unico (utilizzando il movimento vitale bilaterale) la lingua si sblocca e vi aprirà le porte ai formanti più “cosmici”…

  • Non si può cantare se non si sta su dritti, e per ironia della sorte se si sta su dritti con tensione (come l’aaattenti! militare) non si canta lo stesso. Non si possono produrre armonici, suoni contemplativi e meditativi, se non si sa cosa vuol dire andare verso l’alto. Tutto quello che c’è da sapere sulla verticalità e come raggiungerla in modo semplice, sereno, sorprendente. Stare su dritti è anche l’antistress più efficace.

  • Lo utilizzano i cantanti armonici della tradizione, ne ha fatto una cifra stilistica ed artistica Michael Vetter. Perché nel canto armonico si utilizzano le mani e (dico io…) la punta delle dita? Rimarrete sorpresi dalla correlazione e la vostra pratica di canto Armonico prenderà il volo! Have fun!!!

  • Questa parte del lavoro per facilitare l’apprendimento, e la presa di coscienza immediata ed efficace dei blocchi vocali è unica al mondo, perché nasce dall’esperienza e dalla conoscenza del Seitai da parte di Alberto Guccione. Il “gioco” delle 7 cervicali (C1, C7 le “armonicali”, C2 la stabilizzatrice posturale, C3, C5 le auditive, C4, la “respiratoria”, C6, la base laringea), il “gioco” delle 5 lombari, delle 12 dorsali e loro coordinazione con i principali organi.

    Inedito, semplice e sorprendente!

  • Uno dei temi più amati dal pubblico maschile di appassionati di canto armonico, in realtà alla portata di chiunque. Le basi fondamentali per emetterlo (il movimento centrale verso il basso e l’interno), lo stile tibetano (con la parola), lo stile kargyraa.

Tutto sulla Respirazione

  • Chi parla di tecniche di respirazione specifica per cantare o peggio ancora per cantare gli armonici non vi sta aiutando, perché già respirate e fare questo vi mantiene vivi. Lavoreremo per cui al contrario, ovvero rendendoci conto come avviene il processo automatico della respirazione, per ampliarlo e poterlo utilizzare per sciogliere blocchi e cantare.

    Imparerete letterelmente a non fare niente.

  • Impareremo a differenziare l’inspirazione (utile per mantenere e creare uno stato meditativo del canto armonico) dall’esalazione (utile per la voce Tibetana, per esempio).

  • Fondamentale e facilmente raggiunibile da uno strumentista a fiato, un clarinettista per esempio, che espelle il residuo d’aria nelle guance mentre concretamente inspira creando così l’impressione di un suono continuo (lo stesso che – con un ritmo più rapido e intenso – fa chi suona il didjeridoo), è una leggenda metropolitana che circola nell’ambiente dei cantori armonici.

    In realtà è un meccanismo fisiologico più profondo e sottile, realmente implicato all’aspetto benefico e meditativo dl canto armonico. Approfondendo la respirazione e il canto, comincerete a cogliere la testa dell’inspirazione, che si allarga a piacimento, dandovi l’impressione (e così all’ascoltatore) di un suono infinito.

    Merita una videolezione solo questo argomento.

  • Imparare a respirare cantando gli armonici vi permetterà di concentrare l’energia vitale (KI), Un esempio è il kiai delle arti marziali, quel suono potente emesso dai cultori di arti marziali, che ha il potere di assorbire tutta l’attenzione e far risuonare un oggetto metallico in lontananza, O il gyoki, che vi permetterà letteralmente di “toccare” l’energia sonora.

  • Conoscere e armonizzare la respirazione attraverso la conoscenza dei tre punti del ventre. Il tanden e il canto armonico.

    1. Humming, la vibrazione ossea e il movimento “avanti” passivo;
    2. Droning, la “vera” fondamentale;
    3. La Maschera, espressività facciale e i 12 nervi cranici;
    4. Spazializzare e direzionare il suono vocale, effetto campana Tibetana.
  • Il canto armonico è quello che più vi insegna ad ascoltarvi, portando l’emissione contemporanea, insieme alla fondamentale, di due o più note contemporaneamente. Il suono è una delle forme di energia più potenti che io conosca.

    Tuttavia può risultare fondamentale conoscere e padroneggiare i meccanismi profondi dell’ascolto:

    1. la funzione guida dell’orecchio destro e sua attivazione;
    2. i 3 formanti, la zona dei 2.000 Hz, cicale e grilli (5.000 e 8.000 Hz), cosa succede andando oltre?
    3. la maschera e direzionare il suono;
    4. il labirinto e spazializzare il suono (l’effetto cattedrale).

     

Improvvisazione e coscienza armonicale

  • Iegor Retnikov ne è ha fatto la sua espressione artistica più intima e originale, noi la utilizzaremo per imparare a muovere gli armonici insieme alla voce. Passo dopo passo, il Canto Gregoriano vi offrirà incredibili risorse per riconnettervi alle tecniche (le elle di ALLELUJA e la lingua), la liquiescenza (aprire il suono armonico ad ogn M o N), la voce profonda Tibetana dell’abisso di KYRIE, e…

  • Prima scopriremo cosa sia veramente la fondamentale, dopodiché ognuno coi propri tempi:

    • Voce fissa e armonici in movimento (come nel canto armonico tradizionale).
    • Voce e armonici in parallelo
    • Voce che sale e armonici discendenti
    • Armonici fissi e voce in movimento
    • Sub armonici (Voce Tibetana, stile Kargyraa)
  • A partire dall’humming, come la voce e l’improvvisazione armonica possano condurre ad alti stati meditativi.

  • La cosa più bella del canto armonico, che rasserena chi si crede stonato, è che sarete letteralmente guidati da un sesto senso nascosto dell’armonia.

    Utilizzo creativo del droning.

    • Raggiungere l’unisono
    • Battimenti e terzo suono
    • Improvvisazione melodica
    • Dialogo melodico
    • Dialogo melodico e armonico

Vuoi conoscere
il canto armonico-difonico?

Parti da zero? O vuoi approfondire, applicare il canto armonico?